Il Nido dei Ragni da Marte

Un blog di sesso, droga e rock'n'roll

Trasmissioni di Radio-Marte


Eccomi

Utente: Inquisitore
Nome: Lorenzo
Sono un giovane regista di film pulp in erba. Amo il rock dei primi '70, i Vampiri, e disegno fumetti... e cerco sempre di trovare il lato divertente delle cose, anche le più normali.

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sabato, 15 agosto 2009

Buongiorno a tutti Ragni da Marte...
Sono secoli che non lascio tracce su questo blog... ormai Facebook ha totalizzato il mio tempo dedicato ad internet, come fosse una droga... però sappiate che vengo spesso a controllare che qua sia tutto a posto, non crediate... però non scrivo... e questo mi sta facendo pensare a quanto l'idea dei rapporti umani stia cambiando, anche qua su internet. Quando è scoppiata la moda dei blog, tutti ne hanno aperto uno, io compreso, e tutti scrivevano messaggi chilometrici. Erano un po' tutti scrittori, un po' tutti opinionisti, un po' tutti giornalisti. Tutti avevano idee ed avevano frasi da dire. C'erano quelli con le loro poesie, c'erano quelli con le loro aspre critiche alla società e c'erano quelli che parlavano delle proprie vacanze al mare. In ogni caso c'era voglia di raccontare, condividendo qualcosa di se. Io questo blog l'ho usato parecchio in certi momenti della mia vita, ho scritto anche messaggi molto lunghi, alcuni anche di sfogo, e molti sono stati terapeutici per sentirmi meglio. Ho parlato di come mi sentivo, anche molto male e scavando piuttosto a fondo, e questo è servito tanto. E forse proprio per quel motivo adesso non ci scrivo più, forse perchè ormai a queste pagine sono legati troppi sentimenti negativi che mi fanno inconsciamente pensare che un blog del genere debba essere riaperto soltanto in una situazione di grande depressione come era accaduto all'epoca. Però non dovrebbe essere così, il bello di un blog o di un diaro in generale è proprio il suo mischiare indiscriminatamente momenti belli e brutti, allegri e tristi come la vita. Però un blog viene scritto, la vita viene vissuta. E' l'autore a decidere cosa viene pubblicato sul blog e decide il taglio da dare. Il problema è che adesso stanno cambiando i rapporti umani. I rapporti si creano e si disfano con grande velocità, la stessa delle frasette di facebook. Non più di tre righe per agire e pensare...
Mi sconvolge come ultimamente abbia sentito di persone che hanno preso decisioni grosse ed importanti in poco tempo, senza pensarci tanto su, appunto impiegando non più di quelle tre famigerate righe. Eppure per tutti è normale. E' normale chiudere un amore o un'amicizia via sms, dire come ci si sente con uno smile, parlare della propria vita nello stato di facebook. Ed ormai sembra che la società si sia adagiata su queste condizioni, si aspetta che tu agisca così ed a volte lo pretende, facendoti sentire vecchio ed antico se prendi il tuo tempo per pensare, se dedichi un po' più tempo alla famiglia, se ci tieni a tenere saldi dei rapporti di amicizia. Ma non so quanto ne valga la pena una evoluzione in questo modo. Io finchè riuscirò proverò a vivere la mia lentezza.

P.S.: Come nella migliore delle tradizioni ho scritto di getto senza ricontrollare, così i messaggi sono più autentici ma sicuramente saranno pieni di errori... in quel caso mi scuso ihih!


Scritto in diretta da Marte dall' Inquisitore alle ore 18:33, fuso orario terrestre | link | commenti (2) |
introspezione

domenica, 15 febbraio 2009

E' da un po' che non scrivo su questo blog... d'altra parte avrei soltanto messo delle semplici canzoni a caso per passare il tempo, cosa per cui ho trovato più adatto Facebook...
Alla fine non ho scritto perchè non è che sia cambiato nulla da dover raccontare, e non è ancora cambiato niente... D'altra parte in questo periodo sono stato assorbito dalla sessione d'esami, ho passato lo scritto di Analisi ed adesso andrò a fare l'orale di Fisica che sarà bello tosto.
Niente di nuovo dunque, se non che continua inesorabile il flusso dei giorni, che mi porta a maturare costantemente. Al momento godo di una certa serenità, cosa sicuramente positiva...
Ieri coi fisici siamo andati a vedere un concerto dei mitici Skiantos... loro come al solito grandissimi, e durante il concerto ho avuto modo di riascoltare un loro classico che m'ha commosso un poco, facendomi ricordare tanto il me stesso dell'anno scorso... è per questo che ne condividerò il testo con i miei ragni da Marte preferiti...

Sono un ribelle, mamma
(Skiantos)



Pronto, passami la mamma
lo so che è ancora sveglia nella stanza
sono le quattro del mattino
avrei bisogno di parlarle un attimino

Sto bene, non è un incidente
guarda, mamma, non mi è successo niente
stanotte non torno li a dormire
resto fuori, non c'è niente da spiegare

Giuro, non è per farti male
dormo fuori, non farmela pesare
c'è un posto qui a casa degli amici
parla forte, non capisco cosa dici

Sono un ribelle, mamma
vai a letto, non star sveglia nella stanza
Sono un ribelle, mamma
vai a letto, non star sveglia nella stanza

Ci vediamo, torna pure a letto
domani arrivo, okay te lo prometto
e per favore stira la maglietta
c'è un concerto, mi serve quella rotta

Ricorda di comprarmi dei calzini
fai mettere le borchie ai pantaloni
ho il pullover e la giacca di pelle
non ho freddo e sono un ribelle

E va bene, non ho niente nella testa
può anche darsi, però adesso basta
sono un ribelle, l'ho deciso
e non m'importa di essere capito

Sono un ribelle, mamma
vai a letto, non star sveglia nella stanza
Sono un ribelle, mamma
vai a letto, non star sveglia nella stanza
Sono un ribelle, mamma

Scritto in diretta da Marte dall' Inquisitore alle ore 15:49, fuso orario terrestre | link | commenti |
musica, introspezione

mercoledì, 07 gennaio 2009

Se ne va Ron Asheton, la chitarra più marcia del rock


Il 2009 inizia con una terribile notizia per il mondo del rock. Ron Asheton, grande chitarrista e membro fondatore del gruppo proto-punk degli Stooges, è stato trovato morto nella sua casa ad Ann Arbor, vicino Detroit, il 6 gennaio. A giudicare dalle condizioni del corpo doveva essere morto già da qualche giorno, e sebbene non si sappia ancora con certezza la causa del decesso, si sospetta di un attacco di cuore. Aveva 60 anni.
Se ne è andato uno dei miei chitarristi preferiti. Non un tecnico, ma un chitarrista dallo stile unico e personale, uno stile che sarebbe diventato quello dei ragazzacci punk. Una violenza simile nella musica non era ancora stata scoperta, prima della venuta degli Stooges. E quello che rendeva speciali i primi due dischi di quel gruppo fantastico era proprio quel suono di chitarra sporco, malato, acido e potente, che si sposava così bene con il cantato stonato e depravato di Iggy Pop. Per questo il terzo disco degli Stooges, dove Ron suona il basso e la chitarra viene suonata dal più tecnico James Williamson, non sarà mai al livello dei precedenti. Per alcuni gli Stooges erano solo Iggy Pop. Per me erano Iggy Pop e Ron Asheton.
La voce più depravata del rock, con la chitarra più marcia del rock.
E forse la cosa migliore per salutarlo è dedicargli il riff più marcio degli anni '60, quella I Wanna Be Your Dog che non sarebbe mai stata la stessa se suonata da qualcun altro...

Scritto in diretta da Marte dall' Inquisitore alle ore 09:54, fuso orario terrestre | link | commenti (2) |
musica

sabato, 27 dicembre 2008

E domani si parte con la famiggghia e con mattia per la montagna... secondo round di montagna per questo inverno, si spera divertente come il primo.
Una vacanzina con cui salutare questo scalcagnato anno ed entrare nel 2009, che noi gente di un certo livello ufficialmente chiameremo l'Anno della Rinascita.
Chissà che novità mi riserva l'anno che deve venire. Altre volte ero pieno di voglia di fare, pieno di speranze e di desideri. Mentre adesso mi sento stranamente apatico. E la cosa un poco mi inquieta. Ma mi passerà, come ogni volta, ritornerà del nuovo entusiasmo, che verrà ammazzato dall'ennesima idiozia. In fondo il gioco della vita è anche questo.
Ed intanto si aggiungono concerti da aggiungere al mio calendario. A febbraio del prossimo anno vado a vedere prima gli Zu, poi Battiato, dopo gli esami. Come per Federico Fiumani, il mio più grande antidepressivo è la musica ed i concerti. Mai come nel 2008 mi sono ingozzato di concerti. Gli antichi greci avevano ragione quando dicevano che la musica è catartica.
Quindi vi saluto perchè in montagna dubito avrò la connessione internet ed in ogni caso non la userei... Buon anno e ci si risente a gennaio!

Scritto in diretta da Marte dall' Inquisitore alle ore 00:14, fuso orario terrestre | link | commenti |
musica, introspezione

mercoledì, 24 dicembre 2008

Ma al diavolo la depression, è comunque Natale, i miei amici mi vogliono bene, la mia famiglia mi vuole bene, e adesso appena tornano a casa li abbraccio tutti. Tiè.

Scritto in diretta da Marte dall' Inquisitore alle ore 12:21, fuso orario terrestre | link | commenti |
musica, ordinaria follia

Sento tanto freddo, fuori e dentro me

Questo Natale sarà un po' così così. Sono già due o tre natali che lo dico, in effetti, ma si va sempre peggio. Anche l'anno scorso avevo il nonno vecchio che faticava a reggere la cena, la nonna depressa che pensa alla morte ed i genitori scoppiati. Però l'anno scorso ero anche euforico, perchè avevo anche iniziato una nuova vita, una vita universitaria che mi piaceva molto. L'anno scorso, quando mia madre era esplosa con me, come accade puntualmente ogni anno, ero stato consolato, abbracciato, baciato. Ero circondato di bene.
Quest'anno mio nonno non si sposterà da casa sua per la cena della vigilia, è troppo vecchio per farlo ormai. La nonna è sempre più depressa, continua a parlare dei suoi tormenti e forse non verrà. Mio cugino è ammalato, e con lui probabilmente non verranno nemmeno gli zii. I miei genitori sono sempre più esasperati da una situazione che non fa altro che premere su di loro. Il natale perde sempre di più la sua connotazione di natale. Era la mia festa preferita, quella in cui tutta la famiglia si riuniva, ed era veramente una famiglia. Era un grande abbraccio caldo. Ora invece si è tutto spento.
Dei regali non mi interessa nulla, quello che voglio è solo un abbraccio, che so che non riceverò.

Scritto in diretta da Marte dall' Inquisitore alle ore 11:56, fuso orario terrestre | link | commenti |
introspezione, depressive

domenica, 14 dicembre 2008

Sono stato bravissimo e mi faccio i complimenti da solo. Peccato per l'umore decisamente così così. Comunque nel frattempo mi rendo conto che ci si sta avvicinando al natale, e che dalla prossima settimana sarà un susseguirsi di eventi, prima l'ultimo parziale di fisica, poi il concerto di Ian Anderson, poi la montagna coi Fisici, poi Natale, e poi vacanze di Natale con la famiggghia... ed ormai il fatto che si arrivi al natale è sempre meno evidente, con mio grande rammarico. Questo sarà il primo natale che non farò col nonno a casa mia, perchè ormai non è più in grado di sopportare una cena fuori casa sua. E la nonna è sempre più depressa. La famiglia è stressata. Io... beh, io.
Però credo che sia giusto salutare anche il natale di quest'anno decisamente così così con un sorriso. Perchè il miglior regalo che uno può fare a se stesso ed agli altri è proprio un sorriso sincero, svincolato dalle mille preoccupazioni che restano, ma che diventano più sopportabili, finchè c'è ancora la possibilità di ridere.
E quindi vi regalo questo bellissimo video natalizio, tratto dal film Love Actually...

Scritto in diretta da Marte dall' Inquisitore alle ore 11:03, fuso orario terrestre | link | commenti (2) |
musica, introspezione

sabato, 13 dicembre 2008

Uno prova ad uscirne, ma prima o poi qualcosa ti risbatte in faccia tutto. Dopo un bel periodo in cui sono stato piuttosto euforico, ieri mi son rivisto con mia sorella Control, il film su Ian Curtis, approfittando dell'uscita del dvd italiano, a basso prezzo. Sul momento niente di particolare, bel film, ottima fotografia e splendida colonna sonora chiaramente. Ma dormendo ho ripensato a Ian, ed a quanto fosse simile ad un'altra persona. Ma tanto. Ed oggi per caso mettendo ordine tra i file del mio computer per fare spazio sul disco fisso sono incappato nelle registrazioni delle conversazioni su msn dell'ultimo anno, anno e mezzo. Inutile dire che sono andato a cercare proprio QUELLE conversazioni, quelle che non dovevo cercare. Inutile dire che mi ricordavo tutte le pagine belle che mi avevano spinto a rileggere, ma mi ero assolutamente dimenticato dell'ultima pagina, una delle più squallide della mia vita. Se da un lato posso considerare una vittoria il fatto che non me lo ricordassi, dall'altro ora che tutto è di nuovo vivo mi ha fatto ripiombare indietro a prima dell'estate. Ho perso la concentrazione, ho solo pensieri deprimenti e le ossa mi tremano tutte. E sto mandando a quel paese tutti quanti. Decisamente non lo spirito migliore per andare alla festa del mio amico Alessandro. Festa dove tradizionalmente girano alcolici a fiumi. E tutte le volte che ho avuto a che fare con gli alcolici con l'atteggiamento che ho adesso, non ne sono uscito molto bene, ed ho un po' paura di come mi potrei comportare. Ma voglio dimostrare a me stesso di essere forte. Stanotte tornerò sobrio. Domani studierò. Lunedì sarò di nuovo sorridente, perchè la vita ha anche cose belle e non è solo depressione, perchè ho degli amici fantastici, ho delle persone che tengono a me.
E vaffanculo.

Scritto in diretta da Marte dall' Inquisitore alle ore 19:08, fuso orario terrestre | link | commenti |
introspezione, depressive

venerdì, 12 dicembre 2008

E Papi fa una figura di merda con i Dead Or Alive!!! Evviva!!!

Scritto in diretta da Marte dall' Inquisitore alle ore 20:33, fuso orario terrestre | link | commenti (1) |
musica, ordinaria follia

venerdì, 28 novembre 2008

Alcune riflessioni sull'esercito del Surf

Ogni tanto penso alla società attuale, a come è cambiata rispetto a quella che si studia sui libri di storia, a come il "mondo dei giovani" si comporta diversamente da quello di una volta.
Penso alle ultime vicende, alle proteste degli studenti contro il decreto Tremonti-Gelmini, ai tagli all'università. Proteste alle quali ho attivamente partecipato, tanto da affrontare un viaggio di 5 ore per Roma in un treno stracolmo, stando in 12 in uno scompartimento da 6 persone. Ma come sempre mi è capitato in queste situazioni, il mio coinvolgimento c'è, è forte, ma se ne esce sempre con le ossa un poco rotte. Perchè mi rendo sempre conto che in queste situazioni, in cui si esprime il pensiero di molte persone (le manifestazioni ed i cortei sono fatti apposta), il mio non combacia mai esattamente con quello principale.
A Roma la partecipazione degli studenti e dei ricercatori è stata ampissima, e sono veramente felice di questa cosa. Quello che però un po' mi rattrista è il fatto che ciò che resta di questo bellissimo corteo è il movimento dell'Onda Anomala. Lasciamo per un attimo perdere il nome decisamente triste, che fa sembrare le proteste più dei raveparty che delle cose serie, e concentriamoci sulle dichiarazioni di intenti di questo movimento. Ciò che viene continuamente detto parlando di questo movimento è che si sta svolgendo il nuovo '68 (che tra l'altro è pure carino il fatto che tutto avviene nel 2008, 40 anni dopo, fa sembrare tutto un po' come le reunion dei gruppi rock che sono state fatte), e che è un movimento apolitico, nè di destra nè di sinistra.
Per quanto riguarda il '68, questa cosa mi fa un pelo ridere. Trasforma il tutto un poco in una recita, dove ognuno cerca di fingere di essere un sessantottino, dopo che ha vissuto per anni coi propri genitori che dicevano "Ah nel Sessantotto io...". Perdendo in spontaneità. Perdendo in idee. Perdendo in forza. Anche perchè appunto, un nuovo sessantotto non c'è per niente. La parola d'ordine nell'Italia del 1968 era "il personale è politico". Ora l'Onda Anomala contina a dire che la politica fa schifo e che sono apolitici. Ed il motivo per cui sono un poco amareggiato da queste proteste, a cui io continuo a dire partecipo ma con le mie idee, è questo viscerale odio per la politica che si sta sviluppando. I "giovani d'oggi" non vogliono avere niente a che fare con la politica, non vogliono sporcarsi le mani. Ci si vergogna di essere di destra o di sinistra. Viene detto che il decreto colpirà la gente di sinistra come quella di destra, e per questo la protesta non può che essere apolitica. Ma veramente anche nel '68 si voleva migliorare la situazione per tutti, però lì "il personale era politico". Questo mi fa pensare come ormai certe idee, e soprattutto certi ideali, siano stati completamente deformati dall'individualismo esasperato nel quale siamo cresciuti fino ad adesso. Lo stesso individualismo che porta la gente eletta a difendere i diritti dei propri elettori, e non dell'Italia. Se contro il decreto Tremonti-Gelmini si schierano sia persone di destra che di sinistra, sono molto felice, ma che abbiano il coraggio di dirlo. Perchè questa continua pretesa di apoliticità rischia di essere soltanto una maschera utile per non prendere nessuna decisione.
Vogliamo essere veramente un nuovo '68? Allora cominciamo a dire un po' di più "il personale è politico" e meno "siamo l'esercito del surf"...

Scritto in diretta da Marte dall' Inquisitore alle ore 18:13, fuso orario terrestre | link | commenti |
politica